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Ricerca dimostra che anche il cioccolato riduce il rischio di diabete

DSC 0004Mangiare molti flavonoidi, che comprendono gli antociani e altri composti (presenti nelle bacche, nel tè e nel cioccolato) potrebbe offrire una protezione dal diabete di tipo 2, secondo una ricerca della University of East Anglia (UEA) e del King College di Londra.


I risultati pubblicati oggi sul Journal of Nutrition rivelano che un elevato consumo di questi composti dietetici è associato ad una minore insulino-resistenza ed una migliore regolazione del glucosio nel sangue.

 


Lo studio su quasi 2.000 persone ha anche scoperto che questi gruppi alimentari abbassano l'infiammazione che, quando è cronica, è associata a diabete, obesità, malattie cardiovascolari e cancro.


La Prof.ssa Aedin Cassidy della Norwich Medical School dell'UEA ha guidato la ricerca e dice: "La nostra ricerca ha esaminato i vantaggi dell'assunzione di alcuni sottogruppi di flavonoidi. Ci siamo concentrati sui flavoni, che si trovano nelle erbe e nelle verdure come il prezzemolo, il timo e il sedano, e gli antociani, presenti nelle bacche, nell'uva rossa, nel vino e in altra frutta e verdura di colore rosso o blu".


"Questo è uno dei primi studi umani su larga scala ad esaminare come questi potenti composti bioattivi potrebbero ridurre il rischio di diabete. Gli studi di laboratorio hanno dimostrato che questi tipi di alimenti possono modulare la regolazione del glucosio nel sangue, che interessa il rischio di diabete di tipo 2. Ma fino ad ora poco era dato sapere su come l'assunzione abituale potrebbero influenzare l'insulino-resistenza, la regolazione del glucosio nel sangue e l'infiammazione negli esseri umani".


I ricercatori hanno studiato quasi 2.000 donne sane volontarie del «TwinsUK» che avevano completato un questionario alimentare progettato per stimare l'assunzione totale di flavonoidi nella dieta e quella separata di sei sottoclassi di flavonoidi. I campioni di sangue sono stati analizzati per le prove sia della regolazione del glucosio che dell'infiammazione. L'insulino-resistenza, una caratteristica del diabete di tipo 2, è stata valutata usando una equazione che considera sia i livelli di insulina che quelli di glucosio a digiuno.


"Abbiamo scoperto che coloro che consumano molti antociani e flavoni hanno una minore insulino-resistenza. L'alta resistenza all'insulina è associata al diabete di tipo 2, e quindi quello che abbiamo visto è che le persone che mangiano cibi ricchi di questi due composti - come bacche, erbe, uva rossa e vino - hanno meno probabilità di sviluppare la malattia". "Abbiamo anche scoperto che coloro che assumono molti antociani hanno meno probabilità di soffrire di infiammazione cronica - che è associata a molti dei problemi di salute più pressanti di oggi, tra cui il diabete, l'obesità, le malattie cardiovascolari e il cancro". "E quelli che consumano molti composti con flavoni hanno livelli maggiori della proteina adiponectina, che aiuta a regolare una serie di processi metabolici compresi quelli del glucosio. Quello che non sappiamo ancora esattamente è quanto di questi composti è necessario assumere per ridurre potenzialmente il rischio di diabete di tipo 2", ha spiegato.


Il Prof Tim Spector, collaboratore di ricerca e direttore dello studio TwinsUK del King College di Londra, ha dichiarato: "Questa è una scoperta interessante che dimostra che alcuni componenti degli alimenti che consideriamo malsani, come il cioccolato o il vino, possono contenere alcune sostanze benefiche. Se potessimo cominciare ad identificare e separare queste sostanze potremmo potenzialmente migliorare l'alimentazione sana. Ci sono molte ragioni, compresa la genetica, per cui le persone preferiscono alcuni cibi invece di altri, e quindi dovremmo essere cauti fino a quando saranno testati correttamente in studi randomizzati e nelle persone che sviluppano il diabete precoce".

 

 

 

 

 

 


FonteUniversity of East Anglia.

Riferimenti:  Jennings A, Welch AA, Spector T, Macgregor A, and Cassidy A. Intakes of Anthocyanins and Flavones Are Associated with Biomarkers of Insulin Resistance and Inflammation in Women. Journal of Nutrition,February 1, 2014 vol. 144 no. 2 202-208, doi: 10.3945/jn.113.184358

Pubblicato in uea.ac.uk (>English text) - Traduzione di Franco Pellizzari

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